Le Beatitudini

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. (Mt. 5, 3-11)

Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni. (Alda Merini)

Beato chi saprà convincersi che la cultura è in grado di vaccinare una società contro la violenza. (Hans Magnus Enzensberger)

Beati coloro che si sbronzano tra loro. (Zio Reginaldo)

 

Beati i cuori afflitti, perché saranno i primi a tagliuzzarsi.

Beati i miti, perché finiranno sulle magliette.

Beati quelli che hanno sete di birra, poiché nei week-end saranno accontentati.

Beati i puri motori a benzina, poiché il diesel costerà quanto la verde.

Beati gli operatori delle compagnie telefoniche, perché chiameranno e risponderanno in qualunque ora.

Beati gli esclusi a causa delle raccomandazioni, perché di essi è il regno della disoccupazione.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno che vi vogliono bene.

Beati i pirla, perché avranno sempre ragione.

Beati coloro che cenano in orario, poiché di essi è il divano davanti al televisore.

Beati i mitici anni ’80, perché non torneranno.

Beati gli agitati, perché erediteranno gli show televisivi in cui si cucina.

Beati i pendolari, non mancheranno d’arrivare: prima o poi.

Beati gli operatori ecologici, perché saranno chiamati a testimoniare (per il fallimento delle partecipate).

Beati gli strangolatori del Gange, poiché saranno chiamati missionari di pace.

Beate le femmine, perché saranno picchiate, violentate e uccise, non per forza in quest’ordine.

Beati gli onesti, perché saranno dimenticati e presi in giro.

Beati i delinquenti, poiché saranno candidati, eletti, ricandidati, rieletti e infine assolti.

Beati gli stronzi delle fiction, perché saranno i nostri modelli nella vita.

Beati gli universitari, perché organizzeranno il loro alcolico venerdì.

Beati i ricchi, perché non pagheranno le tasse.

Beati i lavoratori, perché pagheranno le tasse per i ricchi.

Beati i cantanti perché saranno chiamati a schierarsi politicamente.

Beati i preti, perché potranno spogliarsi.

Beati gli ultras perché decideranno l’inizio delle partite.

Beati i laureati italiani, perché saranno costretti a emigrare a Londra per perseguire il sogno punk dei loro genitori.

Beati i radioascoltatori, perché troveranno le soluzioni ai problemi degli italiani.

Beati gli italiani, poiché sapranno lamentarsi dell’Italia con eloquenza e retorica.

Beati i puntini di sospensione, perché…

Beati i posteggiatori abusivi, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati i mafiosi, perché venderanno voti ai figli dell’altissimo.

Beati gli autotrasportatori, perché guideranno carichi interstellari.

Beati gli esodati, perché un giorno furono inventati come categoria sociale e un giorno verranno cancellati come esseri umani.

Beati gli operai, perché lavoreranno e cresceranno nelle tutele senza l’articolo 18.

Beati i cassintegrati, perché non sapranno che mese viene dopo.

Beati i licenziati, perché sapranno dirci a cosa serve l’articolo 18.

Beati i disoccupati, perché avranno molto tempo libero a disposizione.

Beati i poliziotti, perché potranno massacrare di botte gli inermi.

Beati i violenti, perché non saranno mai al pari dei poliziotti che uccisero Aldovrandi.

Beati gli artisti, perché potranno sempre rivendicare la loro ipocrita indipendenza creativa.

Beate le madri disoccupate senza nessuna tutela, perché i loro figli avranno bisogni di seconda categoria.

Beati coloro che non sono stati ad uccidere Stefano Cucchi e ad avvelenarci con l’eternit.

Beati coloro che mettono al mondo dei bimbi, poiché di essi è il coraggio.

Beati coloro che adottano un bimbo, poiché di essi è il coraggio e la speranza.

Beati coloro che ancora oggi rovistano nella spazzatura per trovare qualcosa di utile, perché faranno tesoro della nostra superbia.

Beati i fumatori, perché avranno un motivo per morire di cancro.

Beati i preti, che dal pulpito diranno: «7° non rubare» e poi faranno fatture false.

Beati coloro che fuggono all’estero, perché nel loro gesto troveranno coraggio.

Beati i genitori che non ruberanno il lavoro ai loro figli, perché a essi non sopravviveranno.

Beati i figli che moriranno giovani, perché avranno un albero con appesa una loro foto, un’edicola e un mazzo di fiori appassiti.

Beati coloro che disegnano, perché avranno qualcosa da far vedere.

Beati coloro che suonano, perché avranno qualcosa da far sentire.

Beati coloro che non scrivono, perché avranno qualcosa da non far leggere.

Beati coloro che distruggono la foresta, perché evidentemente non abbisognano di ombra.

Beati coloro che bevono il vino, perché avranno meno anni da vivere, ma più storie da raccontare.

Beati coloro che sono fedeli anche col pensiero, perché non avranno bisogno di essere coerenti.

Beati coloro che sono coerenti, non avranno bisogno di fede.

Beati i sognatori, perché avranno eterna l’esistenza.

Beati gli innamorati, perché non dovranno soffrire di politica, di sogni e di età.

Beati gli amati, poiché vedranno cosa vuol dire alzarsi la mattina.

Beati gli amanti, perché non dovranno temere la noia.

Beati gli argonauti, poiché non saranno dimenticati e il mare non sarà una scusa.

Beati gli odiati e i perseguitati, poiché sapranno sempre di combattere solamente contro la stupidità umana.

Beati coloro che odiano, perché moriranno convinti di aver ragione.

Beati i blogger, perché crederanno di aver reso un servizio all’umanità.

Beati i figli di puttana, perché saranno immuni dalle offese.

Beati i giudici ammazzati, perché saranno commemorati.

Beati coloro che hanno rimpianti, perché avranno la certezza di aver commesso qualche errore in passato.

Beati gli animatori, perché faranno felici le mogli dei vacanzieri.

Beati gli immortali, poiché vedranno se avevano ragione o torto.

Beati i vecchi, perché sanno che il reggimento parte all’alba.

Beati i marò, perché saranno eroi per aver ucciso dei pescatori indiani.

Beati i ragazzi, perché di essi è il nuovo aifon.

Beati i lavoratori, perché di essi è il diritto allo studio.

Beati gli studenti, perché di essi è il diritto al lavoro.

Beati i mascalzoni, perché tanto «so’ ragazzi».

Beati gli ammalati, perché non saranno dimenticati dal papa.

Beati gli immigrati, perché potranno farsi una crocera nel Mediterraneo.

Beati i morti nel Mediterraneo, perché solo il mare può accoglierli in un mondo che disprezza gli ultimi.

Beati gli occidentali perché avranno la pace sui morti del Medio Oriente.

Beati i miei amici, perché un giorno si sbarazzeranno di me.

 

Lorenzo Cusimano, Casteldaccia (Italy), 2014.

 

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