Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Di questa miscela di suoni
e di gente nulla mi faccio,
se tu non mi rispondi in queste
sere ordinarie e senza senso
e futuro. Di queste sere
d’estate non ho nell’attesa
giovamento se non ho cenni
ma indifferenza e tuo silenzio.
Mi ero adagiato sulle sponde
del fiume attendendo seduto
solo la giovane consegna
e la mia partenza, ma adesso
io non so più cosa farmene
di queste valigie già pronte
e d’un biglietto ‘solandata’
per dimenticarti. E tu, forse,
lo stai già facendo e io forza
non ho per muovere e parlare,
partendo dalla verità.
In questa sera una miscela
di lettere note e parole
libere mi suonano in testa
e non sono brillo, ma non voglio
essere l’ennesima spina
nel costato o un altro fastidio.
Di quest’inazione rimane
ancora meno, ma non posso
muovermi, o forse è solamente
un mentale stato, che più
non si smuove e più non ha chiave
e leva per sussollevare
il mondo intorno per renderlo
pulito e adatto solo a noi
o soltanto portatrice
di un’idea più sana e più vera
della mia. Oggi tutto mi sembra
superfluo, però basterebbe
il vivo tuo cenno a ridare
un ordine al mondo, Dora,
alle zanzare e a questi ultimi
giorni sotto le rosse torri.

 

Lorenzo Cusimano, Menzogne, Ivrea (Italy), 2017.

 

Vai a Menzogne – Indice

Vai a Indice generale

Torna alla Home